Dipartimento di Scienze della Formazione


Corso di Laurea interclasse in Management delle Politiche e dei Servizi Sociali (LM87)



Bacheca personale della Prof.ssa MAURA CAMERUCCI



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Modelli Educativi per l’Integrazione a. a. 2018-2019



Modelli Educativi per l’Integrazione a. a. 2018-2019


(9CFU)


Verso la fine del XIX secolo nasce con un vasto movimento di idee nuove sia per quel che riguarda la ricerca scientifica condotta con il proposito di scoprire le leggi che regolano la vita dell’uomo sul piano bio-psicologico, intellettuale, sociale, sia da correnti filosofiche rivolte alla celebrazione dell’uomo e da scoperte tecniche-didattiche che vogliono aggiornare mezzi e procedimenti delle organizzazioni scolastiche. In questo clima di novità, di rinnovamento, nasce un nuovo atteggiamento di fiducia verso l’infanzia e l’adolescenza. Un contributo rilevante per l’educazione lo diedero le teorie herbetiane agli inizi di quel secolo. Esse infatti stimolarono l’applicazione della psicologia all’educazione: dettero valore alle singole idee e alle leggi dell’associazione, senza contare che considerando l’interesse uno dei presupposti essenziali dell’apprendimento, rimarrà un contributo fondamentale alla pedagogia. L’integrazione scolastica deve essere il frutto di una sinergia messa in atto da tutto l’ecosistema educativo, data da figure professionali che operano al suo interno in relazione anche con le famiglie. Dare un input al mondo della scuola affinché realizzi interventi di integrazione per chi non è in equilibrio con un percorso standardizzato è un dovere primario. Lavorare, per esempio, sul linguaggio, costituito da simboli scritti, orali e gestuali, rappresenta la modalità privilegiata attraverso cui ogni individuo può comunicare e relazionare con un altro. La capacità di utilizzare nella sua interezza tale forma di comunicazione simbolica, distingue un individuo da un altro. Si può comunicare sia in maniera digitale, ossia attraverso le parole, sia in maniera analogica, con il linguaggio del corpo, con la differenza che i segnali digitali per essere compresi o utilizzati debbono essere prima appresi. Inoltre, non si può ritenere una modalità di comunicazione migliore dell’altra, ciascuna ha dei limiti.


LIBRI DI TESTO (4)


-        Camerucci M., Implicazioni educative e nuovi percorsi, Morlacchi, Perugia, 2012


-        Camerucci M., Le vie dell’apprendimento: dalla percezione all’integrazione, Morlacchi, Perugia, 2015


-        Greblo E., Etica dell’immigrazione, Mimesis, Milano, 2015


-     Nafisi A., Leggere Lolita a Teheran, Adelphi, Milano, 2004.


 


Seminari di didattica e ricerca: vedi bacheca.


 


Lo studente che NON porta i testi di esame dell’a. a. 2018-2019, dovrà concordare con la professoressa altri volumi.



Indice: Didattica - Programmi

Pubblicato il: 21/11/2018 Autore: MAURA CAMERUCCI

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Pedagogia Professionale a.a.2018-2019





Pedagogia Professionale a.a.2018-2019




(9CFU)




Importante intuire il rapporto strettamente funzionale tra pedagogia e prassi educativa e, nello stesso tempo, vedere che molti dei problemi pratici che si affrontano s possono risolvere anche con una preliminare indagine pedagogica. Una filosofia dell’educazione, praticità: una prospettiva che consente di vedere i fondamenti storici, filosofici e pedagogici dell’educazione in un contesto diverso e più vasto, che si propone di aiutare il confronto del sistema educativo con le esperienze e i sistemi di altri. La Pedagogia Professionale costituisce una branca della pedagogia generale di fondazione recente per un sapere e una professione antica. Il bisogno di libertà e di spontaneità da parte del bambino è cosa già discussa e da tempo ampiamente accettata da pedagogisti e psicologici, i quali hanno posto importanti fattori alla base di un armonico sviluppo che inizia con la nascita e prosegue nella prima infanzia. Lo stesso principio è applicato a ragazzi di tutte le età e per tutte le discipline. Compito della pedagogia professionale è studiare l’educazione come un complesso di strumenti concettuali ed operativi con un lessico specifico, sostenuta da una ricca e diversificata casistica clinica pedagogica. Saranno illustrati esempi pratici su come agire rimanendo nella sfera di competenze e rispettando l’autonomia altrui per aiutare un’altra persona a superare le proprie difficoltà di apprendimento.




LIBRI DI TESTO (4)






  • Camerucci M., Bisogni Educativi emergenti, ed. Morlacchi, Perugia, 2015.




  • Camerucci M., Educazione e libertà: il diritto di non aver paura, ed. Morlacchi, Perugia, 2017.




  • Impara L., Itinerari formativi dell’educatore specializzato, ed. Morlacchi, Perugia, 2017.




  • Camerucci M., Le vie dell’apprendimento: dalla percezione all’Integrazione, ed. Morlacchi, Perugia, 2015.


     






Seminari di didattica e ricerca: vedi bacheca.




 




Lo studente che NON porta i testi di esame dell’a. a. 2018-2019, dovrà concordare con la professoressa altri volumi.


 


 


 



Indice: Didattica - Programmi

Pubblicato il: 21/11/2018 Autore: MAURA CAMERUCCI

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Orario di ricevimento degli studenti a.a. 2018-2019



LUNEDI’ ore 10.00 da Ottobre a Dicembre


MARTEDI’ e MERCOLEDI’ ore 10.00 da Gennaio a Settembre


 


St. 2. 18, II Piano, Via Milazzo.



Indice: Avvisi - Ricevimento

Pubblicato il: 12/11/2018 Autore: MAURA CAMERUCCI

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EDUCAZIONE PSICOMOTORIA a. a. 2018-2019



 


EDUCAZIONE PSICOMOTORIA a. a. 2018-2019


 


(6CFU)


 


Il bisogno di libertà e di spontaneità da parte del bambino è cosa già discussa e da tempo ampiamente accettata da pedagogisti e psicologi, i quali hanno posto importanti fattori alla base di un armonico sviluppo psicomotorio che inizia con la nascita e prosegue nella prima infanzia. Lo stesso principio è applicato a ragazzi di tutte le età e per tutte le discipline. L’educazione psicomotoria ha già incominciato la sua marcia abolendo ogni forma costrittiva ed accordando al bambino la facoltà di migliorare e potenziare il movimento, attuandolo in piena libertà, in equilibrio con se stesso. In ogni personalità, il Sé, vicino alle esperienze del corpo e della natura, e l’Io, la nostra persona o maschera sociale. In questi ultimi anni, termini come psicomotricità, educazione psicomotoria, approccio psicomotorio, sono entrati nel linguaggio comune, soprattutto in ambito scolastico, con il rischio di un pericoloso impoverimento semantico che talvolta conduce, ad esempio, ad utilizzarli semplicemente come sostituti più moderni del vecchio concetto di educazione fisica. Ma come si intende veramente per psicomotricità, ed in che senso viene definita relazionale? Dupré, Schilder, Wallon, Ajuriaguerra, Piaget, con le loro ricerche di neuropsichiatra infantile, psicologia, epistemologia genetica, contribuiscono a definire quei concetti che diventeranno le nozioni fondamentali della psicomotricità come lo schema corporeo, il dialogo tonico, l’intelligenza senso-motoria.


 


LIBRI DI TESTO (3)


 




  • Camerucci M., Psicomotricità: equilibrio fra mente e corpo, ed. Morlacchi, Perugia, 2008.




  • M. Camerucci, La relazione educativa nella tradizione dei saperi, Morlacchi, Perugia, 2008.




  • (*) Impara L., Aspetti riabilitativi motori e neurologici nell’età evolutiva, ed. Morlacchi, Perugia, 2018.




  • (*) solo per la sessione invernale il testo è sostituito da: Camerucci M., Educazione e Libertà: il diritto di non avere paura, Morlacchi, Perugia, 2017.




 


 Una parte del corso si svolge on line accedendo ai materiali pubblicati sulla bacheca personale della docente 


http://formazione.uniroma3.it/files/materiali%20didattici%20educazione%20psicomotoria%2018-19_636776415494284669.pdf 


 


Seminari di didattica e ricerca: vedi bacheca.


 


 


 


Lo studente che NON porta i testi di esame dell’a. a. 2018-2019, dovrà concordare con la professoressa altri volumi.



Indice: Didattica - Programmi

Pubblicato il: 12/11/2018 Autore: MAURA CAMERUCCI

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Programma Filosofia dell’EDUCAZIONE a. a. 2017-2018



Filosofia dell’EDUCAZIONE a.a.2017-2018


(9 CFU)


Gli insegnanti hanno bisogno di conoscere la natura psicologica dei bambini e come essa condizioni, anche se non determini, ciò che la scuola dovrebbe e non dovrebbe fare, dedicandosi a percorsi educativi consoni, al modo in cui i fanciulli crescono, si sviluppano, maturano, apprendono e modificano il loro comportamento. Devono intuire il rapporto strettamente funzionale tra la filosofia e la prassi educativa e, nello stesso tempo, vedere che molti dei problemi pratici che essi affrontano si possono risolvere anche con una preliminare indagine filosofica. Una filosofia dell’educazione, che considera la filosofia stessa una disciplina pratica più che un’antica astrazione priva di praticità: una prospettiva che consenta loro di vedere i fondamenti storici, filosofici e pedagogici dell’educazione in un contesto diverso e più vasto, che si propone di aiutare il docente a confrontare la propria esperienza ed il proprio sistema educativo con le esperienze e i sistemi di altri insegnanti. Ecco perché gli occorre una solida preparazione sui fondamenti della scienza dell’educazione, perché essi rappresentano gli strumenti intellettuali che possono fornirgli un aiuto nella sua professione.


LIBRI DI TESTO (4)


-        M. Camerucci, Educazione e Libertà: il diritto di non avere paura, Morlacchi, Perugia, 2017.


-        M. Camerucci, Formazione e coerenze educative, Nuova Ristampa Aggiornata – Morlacchi, Perugia, 2017.


-        M. Camerucci, Metamorfosi e nuovi scenari pedagogici, Morlacchi, Perugia, 2013.


-        M. Camerucci, Bisogni educativi emergenti: ridefinire un percorso.


 


 


Lo studente che NON porta i testi di esame dell’a. a. 2017-2018, dovrà concordare in precedenza con la professoressa altri volumi.



Indice: Didattica - Programmi

Pubblicato il: 19/10/2017 Autore: MAURA CAMERUCCI

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programma Pedagogia Professionale a. a. 2017 – 2018



Pedagogia Professionale a. a. 2017 – 2018


(9CFU)


La Pedagogia Professionale costituisce una branca della pedagogia generale di fondazione recente per un sapere e una professione antica. Il bisogno di libertà e di spontaneità da parte del bambino è cosa già discussa e da tempo ampiamente accettata da pedagogisti e psicologi, i quali hanno posto importanti fattori alla base di un armonico sviluppo che inizia con la nascita e prosegue nella prima infanzia. Lo stesso principio è applicato a ragazzi di tutte le età e per tutte le discipline. Compito della pedagogia professionale è studiare l’educazione come un complesso di strumenti concettuali ed operativi con un lessico specifico, sostenuta da una ricca e diversificata casistica clinica pedagogica.


Saranno illustrati esempi pratici su come agire rimanendo nella sfera di competenze e rispettando l’autonomia altrui per aiutare un’altra persona a superare le proprie difficoltà di apprendimento.


 


LIBRI DI TESTO (4)


-        M. Camerucci, Educazione e Libertà: il diritto di non avere paura, Morlacchi, Perugia, 2017.


-        M. Camerucci, Implicazioni educative e nuovi percorsi, Morlacchi, Perugia, 2012.


-        Formazione e coerenze educative, Nuova Ristampa Aggiornata, Morlacchi, Perugia, 2017.


-        Frigotto P.P., Pericolo smartphone, Corsare, Perugia, 2017.


 


 


Lo studente che NON porta i testi di esame dell’a. a. 2017-2018, dovrà concordare in precedenza con la professoressa altri volumi.



Indice: Didattica - Programmi

Pubblicato il: 19/10/2017 Autore: MAURA CAMERUCCI

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programma Modelli Educativi per l’Integrazione a. a. 2017-2018



Modelli Educativi per l’Integrazione a. a. 2017-2018


(9CFU)


L’integrazione scolastica deve essere il frutto di una sinergia messa in atto da tutto l’ecosistema educativo, data da figure professionali che operano al suo interno in relazione anche con le famiglie. Dare un input al mondo della scuola affinché realizzi interventi di integrazione per chi non è in equilibrio con un percorso standardizzato è un dovere primario. Lavorare, per esempio, sul linguaggio, costituito da simboli scritti, orali e gestuali, rappresenta la modalità privilegiata attraverso cui ogni individuo può comunicare e relazionare con un altro.  La capacità di utilizzare nella sua interezza tale forma di comunicazione simbolica, distingue un individuo da un altro. Si può comunicare sia in maniera digitale, ossia attraverso le parole, sia in maniera analogica, con il linguaggio del corpo, con la differenza che i segnali digitali per essere compresi o utilizzati debbono essere prima appresi. Inoltre, non si può ritenere una modalità di comunicazione migliore dell’altra, ciascuna ha dei limiti.


 


LIBRI DI TESTO (4)


-        M. Camerucci, Educazione e libertà: il diritto di non avere paura, Morlacchi, Perugia, 2017.


-        M. Camerucci, La relazione educativa nella tradizione dei saperi, Morlacchi, Perugia, 2008.


-        A. Molina, M. Mannino, Educare per la vita e inclusione digitale, Erickson, Trento, 2016.


-        G. Sangiuliano, Trump, Mondadori, Milano, 2017.


Oppure


-        Viet Thanh Nguyen, Rifugiatim, Neri Pozza Bloom, Vicenza, 2017.


 


 


Lo studente che NON porta i testi di esame dell’a. a. 2017-2018, dovrà concordare in precedenza con la professoressa altri volumi.



Indice: Didattica - Programmi

Pubblicato il: 19/10/2017 Autore: MAURA CAMERUCCI

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